AutoreAnna Maria Pennelli

27.10.2022 TROMPERIE – INGANNO

Philip, scrittore americano a Londra, dialoga con le donne della sua vita, in particolare con la sua amante, inglese, intelligente, colta e compromessa da un matrimonio a cui a soli trentacinque anni, si è già rassegnata. Da mesi abdica il talamo nuziale per fare l’amore, parlare e discutere (molto) solo con lei, nutrendo di parole il suo insaziabile appetito di scrittore. Nessun filo conduttore lega queste conversazioni se non l’eco lancinante delle ossessioni del suo autore, il sesso, l’adulterio, la fedeltà,
l’antisemitismo, la letteratura.
Il film non è una provocazione e nemmeno una difesa, è piuttosto una rivendicazione, quella del diritto del creatore a creare.
Desplechin tiene un profilo basso e firma un film emozionante il cui vero soggetto, appena nascosto e appena ostentato, è l’apprensione dell’età, la paura della malattia e il terrore della morte. E poi c’è il sesso, certo, la piccola morte che permette al protagonista di dimenticare quella grande, quella prossima.

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