23.05.2024- E LA FESTA CONTINUA

di Robert Guédiguian con A.Ascaride, J.-P. Darroussin, L. Naymark, R. Stévenin, Francia, Italia, durata 106 min.

Il cinema sociale di Robert Guédiguian è una garanzia, si sa. Il senso di appartenenza, l’immersione in una realtà dove passione e politica finiscono quasi sempre per incrociarsi, la costa marsigliese accarezzata dal sole, il suo sodale gruppo di attori (quasi tutti amici), una tribù di volti ormai familiari che ritornano film dopo film a partire da Ariane Ascaride. Nel film la tragedia viene evocata da una didascalia, “improvvisamente, un fracasso terribile”, che nella scena d’apertura accompagna alcune immagini di repertorio. Sono i confini entro i quali si inscrivono le vicende umane dei personaggi di questa istantanea del contemporaneo: una comunità che si stringe attorno alla tragedia dimostrando solidarietà e un profondo senso di appartenenza. Il cuore e l’anima della storia e del quartiere popolare in cui si svolge, è Rosa (Ariane Ascaride), sì, proprio come Rosa Luxemburg (per volere del padre, un immigrato armeno), una donna in là con gli anni, vedova e ormai prossima alla pensione, alla guida di una famiglia numerosa e unita, che si divide tra il lavoro da infermiera e il suo impegno da militante di sinistra a favore dei più deboli. Siamo alla viglia delle elezioni cittadine e Rosa è una delle candidate, ma le sue illusioni cominciano a vacillare salvo rendersi conto che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni, soprattutto dopo l’incontro con Henri (Jean-Pierre Darroussin), un libraio di passaggio e padre della nuova ragazza del figlio, che le farà perdere la testa. Elisabetta Bartucca (Movie Player)